Le Brassicacee, ortaggi fondamentali per il nostro benessere

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Le brassicacee o meglio conosciute con i loro nomi specifici: cappucci bianchi e viola, cavoli navone e rapa, cavolfiori, verze, broccoli verdi e molte altre ancora, sono una famiglia di ortaggi che si sviluppano durante tutto il corso dell’anno, ma che la fanno da padroni soprattutto durante i rigori invernali.

Le basse temperature dei nostri inverni, che non consentono più la coltivazione di piante delicate come pomodori e melanzane, donano a questi ortaggi un sapore unico.

Le Brassicacee sono tra le prime piante raccolte e coltivate dall’uomo. Il cavolo è stato un fondamento dell’alimentazione in Europa per oltre 4mila anni. Le rape si trovano dipinte in antiche caverne in Francia. I cinesi hanno coltivano una incredibile varietà di brassicacee per migliaia di anni e i romani le adoravano. Tuttavia solo di recente questa famiglia di ortaggi è balzata alla ribalta, passando dai gradini più bassi nella scala dei valori del cibo, alle vette di un super-alimento, degno del massimo rispetto. In una ipotetica classifica degli alimenti in base al loro effetto protettivo, cavoli, broccoli e cime di rapa vincono di gran lunga su qualsiasi altro cibo. Molti studi hanno infatti confermato che il consumo regolare di Brassicacee gioca un ruolo fondamentale nell’ambito di un’alimentazione preventiva atta a ridurre il rischio delle due principali malattie degenerative, maggiori cause di mortalità nei paesi industrializzati: cancro e malattie cardiovascolari. Artefici di tale prodigio salutistico sono, guarda caso, ancora una volta gli ormai famosi composti fenolici.

Quasi tutti questi composti, presenti in frutta e verdura e che hanno azione inibitoria nei confronti del cancro, sono contenuti nelle Brassicacee

Il più importante gruppo di composti fenolici presenti nelle Brassicacee sono gli isotiocianati, composti aromatici contenenti zolfo, responsabili dell’odore tipico che si sprigiona dai cavoli durante la cottura.

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